SEZIONE PUGLIA – considerazioni dello Scudiero Dr. L. Cedola

A margine della Festa di S. Brigida: le emozioni di un giovane neo-Scudiero PDF Stampa E-mail
Scritto da Leonardo Cedola
Martedì 02 Agosto 2011 05:04
 

L’EMOZIONE DEL PRIMO INCONTRO
Il 23 Luglio un nutrito gruppo di Confratelli e Consorelle della Sezione Puglia e della Delegazione di Foggia si è portato in Alberona per venerare e festeggiare la nostra Madre fondatrice, assieme a quella comunità da tempoile a Lei devota.
Giornata piuttosto intensa caratterizzata al mattino da alcune riflessioni e osservazioni sulla vita della Santa, culminate con la recita delle sue 15 Orazioni.   Nel pomeriggio, dopo una meditazione sul ruolo e i carismi del buon Cavaliere nel XXI secolo, condotta in maniera attenta e puntuale dal Luogotenente Cav. Gr. Cr. Avv. R. Preziuso, si è tenuta nella Chiesa Madre del paesino subappenninico, la Solenne Celebrazione Eucaristica.All’inizio di questa, l’Ordine ha dato il benvenuto d’ingresso nella Delegazione a due nuovi adepti, tra cui il mio, consegnandoci, per mano del Luogotenente, i Diplomi d’ingresso nell’Ordine.
Più che parlare di emozioni di una giornata, come quella appena descritta, mi preme qui comunicare le emozioni e le sensazioni del primo incontro con la nostra Madre fondatrice, Santa Brigida di Svezia.


E’, infatti, dai primi approcci a Lei, fatti di letture e studi, in un primo momento fugaci, che ho iniziato lentamente a scoprire la bellezza e la grandezza della vita e dell’esistenza della Santa. La fugacità ha così lentamente lasciato il passo all’approfondimento e all’ammirazione; la quale a sua volta si è trasformata in profonda devozione.
Devozione per quella Santa che, nonostante le nobili origini, fece della salvaguardia della Fede cristiana, dell’abnegazione nel servizio al prossimo, e delle privazioni (fino al sacrificio del proprio corpo, secondo le usanze dell’epoca), le sue uniche ragioni di vita.
Della sua testimonianza stupiscono l’umiltà e la carità nel rapportarsi agli altri, oltre che l’impegno costante nella difesa della Fede cristiana contro i credi pagani, in quegli anni (XIV secolo) molto radicati nell’Europa Settentrionale.
E fu proprio per combattere i credi pagani, che Brigida di Svezia istituì, nel lontano 1366, quel nuovo Ordine, quella Nova Militia, di Cavalieri (successivamente a Lei dedicato), che avrebbero dovuto fare della parola e della Fede nella Carità le proprie uniche armi, e non essere dei brutali guerrieri in cerca di potere.Conscio di ciò, e onorato di star accedendo al Suo glorioso Ordine di Cavalieri, la recita della Professione di Fede è stato il momento in cui mi son sentito gravato del pesante onere di dover iniziare ad utilizzare la parola e la Fede, per attuare gli esempi e gli insegnamenti della nostra Madre fondatrice.
Tra i Suoi tanti insegnamenti, da dovere divulgare. diffondere, di sicuro per me, quello da perseguire con costanza sarà quello di portare tra i giovani, tra i miei coetanei (sempre meno avvezzi alla Fede ed alle opere cristiane) il Suo esempio di vita.
Far sì che l’esistenza di Santa Brigida, sempre votata al sacrificio ed alla fiducia in Dio, diventi il modello per tutti quei giovani che fuggono sempre più da qualsiasi forma di privazione, e persistono nella continua ricerca di piaceri terreni.
La mia prima “crociata” sarà finalizzata al metterli al corrente sulla possibilità, per noi tutti, di poter godere di tali gioie e piaceri, ma non certo nella vita terrena, così come Santa Brigida ci ha insegnato nelle Sue Revelationes.
L’opera sarà ardua, ma il compito del buon Cavaliere brigidino è quello di persistere nelle sue azioni.
Con ansia attendo la Cerimonia dell’Investitura Ufficiale, non solo per poter rivivere la magica atmosfera degli incontri votati a Santa Brigida di Svezia, ma più di tutto per potere riavvertire l’abbraccio fraterno riservatomi dai miei nuovi Confratelli.
Sc. Dr. Leonardo Cedola

 

 

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