BUONA PASQUA

Auguri di vera Conversione e Redenzione in Cristo Nostro Signore e SS. Salvatore!

Avremmo gradito augurarci ogni bene, con il cuore gonfio di gioia e di pace; ma esso è invece colmo di mestizia, di dolore, di sconforto.

E’ di questi giorni l’attacco di doloroso vilipendio al Romano Pontefice regnante. Quando non si ha più nulla da dire o da fare per oltraggiare la Chiesa ed il Papato, affiora l’ignominia e la calunnia. Comunque la maldicenza e il sospetto, nonostante la Sua alta e profonda umiltà che Gli ha consentito di chiedere perdono, in nome e per conto di chi, uomo come tanti, ha potuto errare; nonostante abbia posto a disposizione ogni suo intervento per rasserenare e risarcire gli eventuali danneggiati.

E’ di ieri l’altro la messa a disposizione dei “cattolici” italiani la Ru486: altro ignobile strumento di morte e di soppressione di innocenti. Ci ribelliamo e ci indigniamo ancora oggi degli abomini dei campi di concentramento, delle foibe, dei gulag, delle stragi di innocenti, ma non siamo capaci di dire nulla, ma proprio nulla contro gli “intoccabili” strumenti di morte di bimbi innocenti, colpevoli (se così si può dire) solo di essere stati chiamati alla vita da chi non li avrebbe mai “voluti”. Strumento ancor più subdolo perché non costringe ad alcun intervento invasivo, ma capace di dare la morte ad un nuovo essere vivente senza altro aggiungere che un … bicchier d’acqua.

Non vogliamo giudicare né condannare alcuno, specie quell’infelice mamma, che sicuramente sarà costretta a tanto da avverse circostanze, ma ci preme verificare che la nostra società non è capace di soccorrere nessuno: ciascuno può tranquillamente bollire nel suo brodo, tanto…!

Noi infatti: restiamo in silenzio. Tanto … – diciamo – non ci riguarda! Lasciamo agli altri la libertà di fare ciò che vogliono, anche se non condividiamo la loro decisione. Non sappiamo fare e dire altro. Tanto …!

Non ci sfiora più il senso della testimonianza, della profezia, della carità della verità.

Speriamo, almeno, che siano davvero rispettate ed appieno le procedure di cui alla L.194!

Le celebrazioni di questi giorni da un lato ci portano a riflettere sulla speranza della redenzione; dall’altro ci pongono dinanzi il Cristo che assume sulle sue spalle tutti i nostri peccati: che sono di azione, di parola, di pensieri, ma anche di omissione. E questi sono senz’altro i più numerosi e i meno riconoscibili.

Grazie Gesù che hai preso sulla Croce anche le nostre odierne omissioni! Grazie Gesù che continui a redimerci sulla Tua Croce e nel SS. Sacramento Eucaristico!

Donaci il coraggio di essere Tuoi testimoni. Donaci finalmente la capacità di trasformarci, come Pietro dopo il canto del gallo. Però faccelo sentire quel gallo: lui canta… canta…, ma noi non lo udiamo, anzi non vogliamo ascoltarlo! Anzi il più delle volte corriamo a tirargli il collo, così da non crearci più scrupoli di coscienza.

Auguri a tutti, dunque, di Pasqua di rinnovamento. Ciascuno possa convertirsi davvero e riprendere il coraggio di essere nuovamente testimone e difensore della Chiesa (e della umana società che raccoglie) e del Papato: anche a costo della vita! Sull’esempio e nel ricordo dell’insegnamento della nostra Grande Madre Santa Brigida di Svezia.

Raffaele Preziuso  –  Preside Sezione Puglia

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